Ricerca

Secondo quanto riportato dal Fondo Ambientale di El Salvador (FONAES)[1], El Salvador ha le condizioni ambientali più degradate nell'America continentale,  con un impatto negativo per la salute e la qualità della vita dell’intera popolazione. Il paese mostra il più basso tasso di disponibilità di acqua dolce pro capite in tutta l'America centrale e il 95% dei fiumi ha livelli elevati di inquinamento ambientale, secondo i dati forniti dal Ministero dell'Ambiente. L’acqua rappresenta una risorsa estremamente vulnerabile in El Salvador, soprattutto alla luce della crescente domanda residenziale, agricola e industriale (compresa la produzione di energia idroelettrica). La sua parziale distribuzione durante tutto l’anno e le condizioni inadeguate per lo stoccaggio dell'acqua e la regolazione del suo flusso limitano la disponibilità di risorse idriche interne a 2.755 metri cubi all'anno.

Il lavoro di ricerca nell’ area Psicosociale risponde alla necessità di migliorare la qualità della gestione delle risorse idriche e dei conflitti sociali ad essa connessi in El Salvador. Ciò al fine di contribuire al miglioramento della conoscenza (a livello teorico e pratico) della gestione integrata, sostenibile e comunitaria delle risorse idriche, rilevando sia gli ostacoli sia le opportunità di tipo psicosociale e l’attivazione di buone pratiche secondo la prospettiva dello studio realizzato da  Langher, Caputo, & Martino, 2017.

L’individuazione dei siti pilota è avvenuta sulle base delle necessità ed esigenze locali, a valle di un processo condiviso e partecipato tra coordinatori del progetto, l’Agenzia Italiana della Cooperazione per lo sviluppo di San Salvador e gli enti locali quali rappresentanti delle istituzioni universitarie, organi ministeriali, funzionari delle amministrazioni territoriali, leader comunitari e le ONG ACRA e ISCOS.

L’attività di ricerca è inquadrata nell’ambito della Ricerca Azione Partecipata (PAR Partecipatory Action Research), definita come indagine sistematica, svolta in collaborazione con i soggetti coinvolti in un determinato problema, sia per scopi educativi di conoscenza e apprendimento che per l’implementazione di azioni volte a promuovere un cambiamento.

I risultati di ricerca sono basati sull’analisi di dati dall’approccio quantitativo e qualitativo.

La ricerca quantitativa contiene come strumenti:

• Domande socio-demografiche sulla disponibilità, l'uso e la qualità dell'acqua

• Esperienze di insicurezza idrica domestica (HWISE): un'autovalutazione sulla disponibilità di acqua e sui disagi ad essa correlati (Young, et al., 2019);

• Sense of Community Index - 2 (SCI-2): autovalutazione sul senso di comunità (Chavis, et al., 2008);

• Sf-12: autovalutazione per valutare la qualità della vita (Ware, Kosinski & Keller, 1996)

L’obiettivo generale della ricerca è quello di esplorare le dimensioni psicosociali connesse all’utilizzo e alla gestione delle risorse idriche nei siti pilota di El Salvador riferiti alle comunità locali di San Marcos e Colima. In particolare, per la ricerca qualitativa occorre:

  • Individuare i modelli culturali condivisi dalla popolazione intesi come codici simbolici capaci di regolare le percezioni, i valori e le pratiche di consumo associate all’acqua;
  • Cogliere possibili dimensioni conflittuali inerenti l’utilizzo e la gestione delle risorse idriche nell’ambito dei processi di convivenza tra gli enti sociali coinvolti;
  • Comprendere le principali risorse (punti di forza) e criticità (fattori di rischio) per l’attivazione di uno sviluppo comunitario sul tema delle risorse idriche in un’ottica di rigenerazione sociale.

Per raggiungere questi obiettivi si è messo in atto un’intervista strutturata costruita ad hoc per l’esplorazione degli aspetti psicosociali associati all’acqua. L’intervista prevedeva dieci domande aperte volte a favorire una riflessione libera dei partecipanti sui temi proposti e valorizzare la loro esperienza diretta. Con i dati raccolti è stata effettuata l’analisi tematica dei contesti elementari mediante l’utilizzo del software T‐Lab (versione PRO 4.1.1) per l’estrazione, la comparazione e la mappatura dei dati testuali (Lancia, 2004). Tale analisi permette di organizzare il contenuto dell’intero corpus testuale in pochi e significativi cluster che rimandano a differenti “mondi lessicali”, ovvero vocabolari specifici d’una classe di significato.